L'Antiriciclaggio al tempo della pandemia

Manuela Di Marcantonio

Covid-19 e antiriciclaggio: nuove sfide per gli operatori del credito

Il Mondo, l’Italia e, in particolar modo la Lombardia – storico territorio di riferimento di Confidi Systema! – stanno affrontando un’emergenza senza precedenti, connessa alla diffusione dell’epidemia di Covid-19.
L’emergenza ha modificato il nostro modo di vivere la quotidianità ed ha avuto inevitabili impatti anche sull’attività lavorativa.
In questo quadro, le Banche e gli intermediari finanziari come Confidi Systema! devono sostenere un impegno particolare che si dispiega su due fronti:

  1. supportare adeguatamente le imprese collaborando alla concretizzazione degli interventi di sostegno previsti  - clicca qui per vedere le misure adottate da Confidi Systema!  a sostegno delle imprese -  e, allo stesso tempo,
  2. intercettare e bloccare possibili abusi. 

Come già evidenziato anche dalle autorità internazionali e nazionali, l’attuale situazione di emergenza sanitaria espone il sistema economico-finanziario a rilevanti rischi di comportamenti illeciti.
A mero titolo esemplificativo:

  • sussiste il pericolo di truffe, di fenomeni corruttivi e di possibili manovre speculative anche a carattere internazionale;
  • l’indebolimento economico di famiglie e imprese accresce i rischi di usura e può facilitare l’acquisizione diretta o indiretta delle aziende da parte delle organizzazioni criminali;
  • gli interventi pubblici a sostegno della liquidità possono determinare tentativi di sviamento e appropriazione, anche mediante condotte collusive;
  • il mutamento improvviso delle coordinate di relazione sociale aumenta l’esposizione di larghe fasce della popolazione al rischio di azioni illegali realizzate anche on line.

Inoltre, soprattutto nella prima fase dell’emergenza, potrebbero emergere sospetti di condotte fraudolente tese a ottenere il finanziamento con garanzia pubblica in mancanza o in violazione dei presupposti stabiliti dalla normativa, mediante l’alterazione o la falsificazione della documentazione necessaria ovvero in violazione delle norme che ne disciplinano l’erogazione.

Confidi Systema! e tutti gli altri operatori qualificati del sistema finanziario (tra cui banche, intermediari, professionisti, agenti e società di mediazione) devono quindi continuare a vigilare, operando come parte attiva e valorizzando i presidi già predisposti per prevenire ed evitare che il sistema finanziario sia utilizzato per fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Essi sono, infatti, tra i destinatari dei precetti contenuti dalla cosiddetta normativa antiriciclaggio e, cioè, il D.Lgs. 231/2007 (periodicamente aggiornato per recepire anche nell’ordinamento interno le evoluzioni normative contenute nelle direttive comunitarie) e la normativa secondaria di attuazione. 

Gli operatori qualificati come Confidi Systema!, tenuto conto della natura, della dimensione e della complessità dell’attività svolta nonché della tipologia e della gamma dei servizi prestati, effettuano scelte specifiche in particolare con riferimento agli assetti organizzativi, alle procedure operative e di controllo, ai sistemi informativi, alle modalità di adeguata verifica della clientela e alla conservazione dati. Sono inoltre tenuti a collaborare attivamente per evitare che la criminalità si insinui nell’economia legale e la contamini.

E’ importante che tutti comprendano che mantenere operative queste cautele anche in un contesto straordinario come quello attuale ha come fine ultimo quello di assicurare che gli interventi pubblici raggiungano gli obiettivi prefissati, sostenendo effettivamente persone e imprese in difficoltà e prevenendo possibili effetti distorsivi.

In particolare, è necessario che tutti gli operatori – rete distributiva, analisti del credito, organi deliberantioperino più che mai in maniera attenta e coesa e non vivano gli obblighi antiriciclaggio come meri adempimenti formali ma eseguano, ciascuno nel proprio ambito, un’analisi a tutto tondo del cliente, integrando gli aspetti di conoscenza e adeguata verifica con quelli di valutazione del merito di credito.
 

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