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Rapporto Cerved PMI 2017

Disponibile il "Rapporto Cerved PMI 2017" la pubblicazione annuale di Cerved Group dedicata all’analisi dello stato di salute economico-finanziaria delle società italiane che rientrano nella definizione europea di Piccole e Medie Imprese.

Presentato a Milano il 10 novembre il Rapporto Cerved PMI 2017.

Il Rapporto Cerved PMI 2017 mostra segnali positivi di ripresa del sistema delle PMI: dall'analisi dei bilanci 2016 prosegue infatti la crescita di ricavi (+2,3%), valore aggiunto (+4,1%) e MOL (+3,6%), a cui si associa un miglioramento della redditività netta, tornata sopra i livelli del 2008 e molto vicina ai livelli pre-crisi. Note positive anche per gli investimenti: dopo il crollo osservato tra 2007 e 2013, nel 2016 le PMI hanno fortemente accresciuto la propensione all’investimento, con andamenti positivi diffusi a tutte le dimensioni e i settori.

Positiva anche l'inversione di tendenza nel numero delle PMI sul mercato. La crisi aveva infatti ridotto lo stock di piccole e medie imprese, portandolo dalle 150 mila unità del 2007 alle 136 mila del 2014; l’inversione di tendenza registrata nel 2015 (+3,1%) si è ulteriormente rafforzata nel 2016 (+3,6%), riportando il numero di PMI sul mercato a quota 145 mila, grazie anche alla una maggiore crescita dimensionale delle microimprese, a cui si associa la forte diminuzione delle chiusure.

Tra i dati più interessanti del Rapporto l'evidenza di solide basi finaziarie e reddituali su cui si appoggia la ripresa delle PMI.

Se nel corso del 2016 tornano a salire debiti commerciali (+1,2%) e finanziari (+1,1%), prosegue anche l’aumento del capitale proprio (+4,9%). Risultato è un ulteriore rafforzamento della struttura finanziaria delle PMI, testimoniata dal rapporto tra debiti finanziari e capitale netto, passato dal 115% del 2007 al 76%.

Rafforzamento che si riflette negli score economico-finanziari assegnati alle imprese: oltre la metà delle imprese è classificato infatti come ‘solvibile’, mentre solo il 14% è ‘rischioso’.

Un’analisi sui bilanci delle PMI più solide mostra che, dal punto di vista finanziario, esiste un ampio spazio per una ulteriore crescita dell’indebitamento: in totale si stima che possano essere richiesti ulteriori 103 miliardi di finanziamenti senza peggiorare il rischio imprenditoriale, fondi che potrebbero accrescere gli investimenti e la capacità produttiva delle imprese.

Il Rapporto si conclude con la monografia dedicata agli impatti del Piano Industria 4.0 sulle performance e sui lavoratori delle imprese innovative, grazie all’incrocio di dati Cerved con dati INPS.

 

Per saperne di più leggi l'Executive Summary oppure approfondisci tutti gli argomenti leggendo l'intero Rapporto Cerved PMI 2017.